Mario RIZZI, Ricercatore storico

sabato 3 ottobre 2020

LATINA, 29^ Ed. “Notte dei Gatti”

Intervista ad Amedeo Goria, giornalista Rai

LATINA,  la “Notte dei Gatti” è giunta alla 29^ Edizione

Giovedì 27 agosto 2020 si è tenuta nei Giardini del Palazzo Comunale di Latina la 29^ Edizione della “Notte dei Gatti”.  Con il Patrocinio del Comune di Latina e della Provincia, la serata è stata presentata da Amedeo Goria, giornalista Rai con la giornalista Alga Madìa.

Alcune foto della serata.









martedì 1 settembre 2020

LATINA, 29.ma edizione della “Notte dei gatti d’oro”

 

 Giovedì 27 agosto, alle ore 21, nel giardino del Palazzo Comunale di Latina, si è svolta la 29.ma edizione della “Notte dei gatti d’oro”, sotto la direzione del patron Virginio Moro, dell’agenzia Omicron e di alcuni giornalisti, profondi conoscitori del tessuto sociale ed economico del territorio pontino.    

                                                                 



        Nell’ambìto della manifestazione, condotto da Amedeo Goria, giornalista Rai e dalla giornalista Alga Madìa sono state premiate le talentuose eccellenze che, nel 2019 in tutta la nostra Provincia, si sono distinte in Italia, nell’ambito della cultura, dello sport, del giornalismo, della medicina, dello spettacolo, del cinema, della moda e dell’imprenditoria. Personaggi che hanno regalato lustro e visibilità al territorio ed ai Comuni della provincia di Latina.



Per la Cultura, dopo un’attenta valutazione e selezione della Giuria, l’ambito premio del Gatto d’Oro è stato assegnato a Mario RIZZI, scrittore, saggista e storico di Minturno. Mario è il primo minturnese, in 29 anni, ad aggiudicarsi questo ambito premio. 



                                                                                        
“Ricevere questa gratificazione è un onore ed un orgoglio e la dedico alla mia famiglia, ai miei due meravigliosi nipotini, Sabrina e Raffaele ed alla città di Minturno -ha dichiarato lo scrittore-. 



Essa è un po’ come un ‘premio alla carriera’, dopo i tantissimi vinti in molti concorsi letterari italiani, che, al di là della vanità, servono come stimolo a scrivere nuovi argomenti storici e letterari dipanando le ricerche sempre su inoppugnabili documenti atti a confutare plagi e disinformazioni, che pur avvengono quando qualche pseudo storico si ammanta di scientificità, spacciando per vere dicerie tramandate senza il conforto della verifica”.

martedì 24 settembre 2019

Premio Minturnae, ed. 2019, RICONOSCIMENTO alla ARTISTA C.Pia CORRENTE

 


PREMIO MINTURNAE ‘19
L’arte di Clara Pia CORRENTE di Mario RIZZI


   In questa cartella di litografie, tutte colorate a mano, Clara Pia CORRENTE conferma la sua triplice vocazione per l’area archeologica della nostra Minturnae, per i paesaggi bucolici ed il delicato cromatismo finalizzato a dare agli acquerelli un senso di largura e varietà. Un linguaggio pittorico impresso nella memoria ed in continua evoluzione, appassionatamente teso a rincorrere ricordi, colore e luce còlti in ogni minima vibrazione per giungere a quel momento unico di luminosità e toni amalgamati in perfette e tenue armonie. La visione, anzi una testimonianza visiva, lucida e fedele, potrei dire documentaristica, dell’arco romano, dell’acquedotto Vespasiano con le sue 120 arcate costruito intorno alla metà del primo secolo d.C., delle colonne e dei capitelli, son come i rintocchi di campane al vèspro. Clara Pia, in questi tre dipinti, ha saputo esprimere tutto l’amore per la sua terra natìa, e con un raffinato senso interiore conduce l’osservatore alla bellezza ed all’incanto che ti esplodono dentro come un accordo di violino.

    La nostra Artista spazia dai quadri all’ olio agli acquerelli, alle sculture in argilla di figure e volti di giovinette, dove si avverte prepotente il fascinoso richiamo delle fogge tradizionali del nostro paese, recuperando particolari entro un preciso binario di ricerca, riproducendo, a volte, gli stessi modelli come simboli vitali di arcana suggestione. Le ‘pacchiane’ hanno un ‘sapore’ di antico e sacro insieme, sembrano, nell’interpretazione di Clara Pia Corrente, immagini votive di antiche civiltà italiche.  Infine, ma non da ultimo, Clara Pia, da anni, si dedica, con originale creatività, all’arte presepiale che non ha nulla da invidiare a quella più conosciuta e famosa nel mondo di san Gregorio Armeno.  I presepi di Clara Pia sono stati esposti in molte città italiane ottenendo numerosi primi premi. Fra i tanti, ricordiamo, quello mondiale conseguito nel 2004 a Roma presso le “Sale del Bramante” fra 150 Artisti provenienti da tutto il mondo.  
           
    Clara (in arte Pia) ha esposto in America, in Canada ed in molte città italiane riscuotendo, ovunque, consensi di pubblico e di critica.  A novembre partirà alla volta del Canada e degli Stati Uniti, dove esporrà le sue opere in diverse gallerie d’arte.

lunedì 3 dicembre 2018

Marina di Minturno(LT), dipinto “Il Sacro Cuore di Gesù” di Clara Pia CORRENTE


Presentazione di Mario Rizzi del dipinto “Il Sacro Cuore di Gesù”, realizzato dall’artista Clara Pia CORRENTE per la chiesa di “NOSTRA SIGNORA DEL SACRO CUORE” previsto l'8 dicembre c.a.
Dipinto della Artista Clara Pia CORRENTE

" Questo Cristo, sfolgorante di cromìe, è stato dipinto dall’artista Clara Pia Corrente come manifestazione di rispetto nei confronti delle congregazioni “Missionari del Sacro Cuore” e delle “Figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore”, nella ricorrenza odierna dei 164 anni dalla fondazione. Infatti, esse erano state istituite l’8-12-1854 ad Issoudun in Francia, dal sacerdote Jean   Jules Chevalier, ponendo il Sacro Cuore di Gesù come modello di perfezione. Infatti, in basso a destra del quadro notiamo la scritta “Amato sia dappertutto il Sacro Cuore di Gesù” estrapolata dal Vangelo di Matteo.                                                           
Il quadro è arricchito da una classica compostezza e da una delicata e raffinata fusione di cromìe che danno all’incarnato del Cristo un viso giovanile e sereno, un aspetto solenne e sacrale.Un’opera, dunque, di alta poesia pittorica che non manca di gusto compositivo, né di colori luminosi così ben amalgamati che dal cuore, color sanguigno, dipartono bagliori dorati ed argentei diretti ai nostri cuori, come Grazia Divina, in un’immagine idealizzata di trasferimento dal reale all’ideale, quasi di trasfigurazione, dove la realtà è rappresentata dal gusto compositivo. La devozione al Sacro Cuore di Gesù, dipinto dalla nostra pittrice, è qui riproposto come sinonimo di un ritorno ai valori cristiani.                                                         Clara Pia Corrente è un’artista a tutto tondo. Lei spazia dalla pittura alla scultura, alla realizzazione di fiori colorati recuperando materiale plastico e, da un trentennio, si dedica, con riconosciuta   originalità, anche all’arte presepiale, recuperando materiale vario di risulta. Il presepe “Il   Mappamondo”, è stato esposto nelle sale del Bramante a Roma, aggiudicandosi il primo premio mondiale, fra oltre 150 partecipanti provenienti da tantissime nazioni straniere. Altri presepi, di eccellente fattura, sono stati messi in mostra in varie città italiane, riscuotendo, ovunque, sempre notevoli consensi di pubblico e di critica. Presepi che per la loro originale creazione artistica non hanno nulla da invidiare a quelli tradizionali e famosi in tutto il mondo di san Gregorio Armeno.                                                                             Clara Pia Corrente, fra due giorni, partirà alla volta del Canada e degli Stati Uniti d’America dove esporrà i suoi dipinti in alcune gallerie, realizzando, altresì, anche alcuni ritratti, commissionati da italiani residenti in Canada ed in America.                                                          Infine, desidero ricordare che Clara Pia stà esponendo, nel Castello di Minturno, un presepe che ci riporta alla mente il Ponte Borbonico sul fiume Garigliano: primo ponte pensile costruito in Italia dal 1828 al 1832 dall’ingegnere Luigi Giura. Un plastico che ci ripropone i due piloni che reggono il ponte, una sfinge e la Natività."

Marina di Minturno, 5-12-2018               Mario Rizzi

venerdì 28 settembre 2018

Giuseppe SUPINO: PICTOR OPTIMUS e Poeta dell’immagine.
                                                    Di Mario RIZZI              
   L’arte di Giuseppe Supino è riconducibile alla Scuola Romana, tanta cara a
Gino Bonicchi, meglio conosciuto col nome di Scipione, Mario Mafai, Giovanni Omiccioli, Renato Guttuso e Domenico Purificato, questi ultimi tre, suoi maestri ed amici.
     Il mondo poetico dell’immagine di Supino scaturisce da uno schietto senso di umanità che promana da un realismo lirico, ispirandosi a soggetti desunti dalla realtà quotidiana, innanzitutto i paesaggi, le “pacchiane” col tradizionale costume minturnese, i cesti di frutta di caravaggesca memoria, le persone del popolo assorte in una meditazione poetica intesa negli aspetti più puri e semplici di una vita popolare che, ahimé! è quasi del tutto scomparsa nel nostro mondo sempre più globalizzato. I volti melanconici di giovani donne sembrano esprimere un’attesa ansiosa di un evento che tarda e manifestarsi.
Dipinti, quest’ultimi, che emanano una carica di umanità meditata, attenta e scrupolosa, che hanno origine da una composizione studiata, con evidente resa dei particolari come nei visi, nelle mani, nei corpi, nei fiori e nelle nature morte, ovvero “nature silenti”, come le chiamava Giorgio de Chirico. Basti osservare le sanguigne disegnate con nitidezza e dal segno perfetto, come in “Donne con le fogge minturnesi“, “Veduta della Torre di Mola”,
“Giovane donna nel tipico costume formiano” con in mano una conchiglia dei Caraibi, la “Strombus gigas”, oppure in “Omaggio a Giulia Gonzaga, contessa di Fondi e di “Traétto” (l’odierna Minturno), considerata la donna più bella del 1500 e così via.
Giuseppe Supino -nelle sue tele - diventa il cantore di scene bucoliche, perché da sempre affascinato dalla bellezza del paesaggio intensamente vissuto dai suoi personaggi, donne ed uomini, come espressione universale di una terra che affonda il suo passato in un mondo mitico.
E proprio da questi luoghi incantati Supino coglie le immagini di una quotidianità serena, di una natura amica, insomma di visioni di una realtà onirica, come Purificato lo è stato per la sua Fondi.
   L’arte di Supino è proiettata in un sogno di epifanica bellezza e la dolcezza dei suoi sentimenti positivi traspare da una inesausta vitalità che solo la natura sa offrire, in un’effusione artistica dalle calde e vibranti cromìe, e che Giuseppe Supino, estraneo alle confuse lusinghe delle effimere mode, sa riproporci in nome di un’Arte sempre legata alla tradizione ma ancor più attenta alle suggestioni della modernità.
Marina di Minturno, addì 10 sett. 2018     Mario RIZZI                                                                                                                   

sabato 15 luglio 2017

MARIO RIZZI, Premiato

Ha ottenuto importanti premi e riconoscimenti: 

  • Primo premio europeo di saggistica storica al “Gran Prix Méditerranée Étoiles d'Europe” - Napoli, 24-6-1995;
  • Crestin bronzo, donato dal presidente dell’A.A.S.T. di Minturno-Scauri in occasione della presentazione del libro “I PLACITI…”“per l’eccezionale contributo alla promozione culturale e turistica del territorio minturnese” – Minturno, 14-10-1995;
  • Gratificato col premio speciale della Giuria dal Corpo della Commissione Esaminatrice della XX edizione del premio internazionale di letteratura “Val di Comino” – Alvito (FR), 22-10-1995;
  • Secondo premio internazionale di saggistica storica al “Via di Ripetta”- Roma, 21-4-1997;
  • Primo premio italiano di saggistica letteraria al “Parmenide” di Ascea Marina (SA), 15-6-1997;
  • Terzo premio europeo di narrativa alla XX edizione del “Grand Prix Méditerranée États Unix d'Europe” - Napoli, 28-6-1998;
  • Primo premio internazionale di saggistica al XXI concorso letterario “ Pietro Gorgolini” - Lido di Roma - Ostia, 14-6-1998;
  • Primo premio internazionale di saggistica alla XIX edizione del concorso letterario “Kalendimaggio” e onorificenza internazionale di“Araldo del Borgo degli Artisti” - Milano, 10-10-1998;

  • Terzo premio italiano di saggistica letteraria all'XI edizione del concorso "Club Letterario Italiano" - Latina, 6-12-1998;
  • Primo premio di saggistica letteraria alla XXV edizione del “Premio Umbria d'Oro - Jacopone da Todi” – Todi (PG), 10-12-1998;
  • Secondo premio internazionale di saggistica letteraria all'edizione del “Siracusa - Trofeo d'oro e decadramma d'argento”- Siracusa, 17-10-1999;
  • Primo premio alla XX edizione del concorso letterario “Città di Napoli” -  Napoli, 4-11-1999;
  • Premio speciale della giuria per la narrativa alla XIII edizione letteraria internazionale “Giovanni Gronchi” - Pontedera (Pisa), 14-11-1999;
  • Terzo premio di saggistica letteraria alla VII edizione del concorso internazionale “Jean Monet” - Genova, 11-12-1999;
  • “Premio della CulturadellaPresidenza del Consiglio dei Ministri” per la pregevole attività svolta nel settore della Saggistica storico-letteraria e nella Narrativa – Roma, 17-12-1999;
  • "Primo premio FAIR PLAY 2000, del Panathlon International -Ludis Iungit"- Latina, 12-12-2000;
  • Medaglia d'Argento (coniata dalla F. I. S. in occasione delle Olimpiadi di Sidney 2000) consegnata durante i "Campionati Italiani di Scherma"(23-25 marzo 2001), per la pubblicazione monografica-sportiva su Antonio Conte, prima medaglia d'oro alle Olimpiade di Parigi del 1900 -Minturno, 25-3-2001;
  • Primo Premio per la saggistica storica al Premio Letterario Internazionale "OMAGGIO A VERGA" - Edizioni "PASSAPORTO DUEMILA" -Roma, 7 - 10 – 2001;
  • Premio speciale della Giuria (fuori concorso) per la saggistica storica alla XXVIII Edizione del Gran Premio CITTÀ DI POMPEIdi Poesia e Narrativa- Pompei, 22-9-2002;
  • Terzo premio, per la saggistica letteraria, alla X edizione del premio biennale letterario internazionale dei "Monti Lepini", 10-11-2002;
        Secondo premio alla sesta edizione del premio letterario nazionale per la saggistica            storica "Città di Cassino e Secondo premio internazionale "San Benedetto,                  Patrono d'Europa", Città di Cassino14-12- 2002;

  • Primo premio alla settima edizione del premio letterario nazionale “Città di Cassino Primo premio internazionale “San Benedetto, Patrono d’Europa”, Città di Cassino, 20-12-2003;
  • Secondo premio alla XX edizione del Premio Letterario “Histonium”, per la Saggistica storica, Vasto, 24-9-2005;
  • Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la pregevole attività svolta nel settore della Narrativa, della Saggistica e dell’Antropologia – Roma, 15-3-2006. 
  • Premio Speciale della Giuria” alla XI edizione del Premio Letterario   “Histonium”, per un racconto inedito sull’antica ‘Histonium’, Vasto, 23-9-2006.                                             







Mario Rizzi, AUTORE

Ha pubblicato: 
“Momenti” (poesie) – Caruso Editore, Napoli 1979;
“L'itinerario artistico e umano di Cristoforo Sparagna” (narrativa monografica) 1988, Edizioni di Odisseo - Itri (LT).  Ristampa, 1989; prefazione di Vincenzo Sparagna;
“Alla riscoperta delle radici linguistiche e culturali di Minturno” (ricerca di   antropologia culturale) - Edizioni di Odisseo, Itri (LT)-1992; prefazione di     Renato Filippelli;
“I Placiti di Capua (960), Sessa (963), Teano (963) e Monte d'Argento (1014) nel quadro della cultura cassinese e longobarda” (saggistica storica) - Edizioni di Odisseo - Itri (LT)- 1995; prefazione di Renato Filippelli;

"Antonio Sebastiani (detto IL Minturno) e Giovanni Andrea Gesualdo" (saggistica letteraria)- Caramanica Editore, Marina di Minturno- 1998; prefazione di Renato Filippelli;



“Antonio Conte, maestro d’armi e vincitore della prima medaglia d’oro, nella disciplina della sciabola, alla seconda edizione dell’Olimpiade parigina del 1900” (Saggio monografico sportivo) – Edizioni di Odisseo, Itri (LT), gennaio, 2000.   Ristampa marzo 2001; prefazione di Renato Filippelli;
"I SIGNORI DEL CASTELLO DI TRAETTO" (saggistica storico-monografica), Caramanica Editore, Marina di Minturno- marzo 2002, prefazione di Renato Filippelli;
“SPACCATO STORICO-FOLKLORICO SULLA CIVILTÀ CONTADINA” (saggistica folklorico-etnografica) - Caramanica Editore, Marina di Minturno- febbraio 2003, prefazione di Giuseppe Mazzella;
“LA SAGRA DELLE REGNE: GENESI E SVILUPPO” (saggistica storico-religiosa), Arti Grafiche Caramanica, Marina di Minturno, luglio 2004, prefazione di padre Elia Palmieri;



“I GIULLARI, CINQUANT’ANNI DI FOLKLORE” (saggistica storico-folklorica), Arti Grafiche Caramanica, Marina di Minturno, agosto 2004, prefazione di Antonio Conte.
“I dipinti minturnesi di Antonio SICUREZZA” (monografia e critica artistica), Palombi Editori, Roma 2011. Prefazione di Carmen Moscariello e Grazia Sotis.
“Storia della chiesa della Madonna della Libera” (storia), Tipografia Graficart, Penitro (LT), Agosto 2012. Prefazione di Michele Graziosetto;
“Renato Filippelli ed il premio letterarioAntonio Sebastiani, detto IL MINTURNO”, Arti Grafiche Caramanica, Marina di Minturno, Novembre 2012. Prefazione di Silvio Mastrocola;
“Renato Filippelli: elzevìri come momenti critici”, Emmegi grafiche, Castelforte, (LT), luglio 2013. Prefazione di Michele Graziosetto;
“Tufo: la cappella diruta ed il vissuto di san Vito” Arti Grafiche Caramanica, Marina di Minturno, (LT) 2014. Prefazione di Michele Graziosetto;

MINTURNO (LT), Presentazione del Libro sul Missionario, Letterato, Poeta, Docente e Sacerdote Domenico Tambolle

  MINTURNO, Presentazione del Libro sul Missionario, Letterato, Poeta,  Docente e Sacerdote Domenico Tambolleo   E’ lo scrittore Mario Riz...